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Uno studio dell’aprile 2018 pubblicato da «Plos Biology» ha stilato una lista dei dieci animali piú carismatici del mondo, ovvero i più presenti nell’immaginario popolare. Naturalmente Internet, a questo immaginario, contribuisce attivamente, cosí come gli altri schermi su cui vediamo passare cartoni animati, film, loghi dei brand, pubblicità, e cosí via. La specie più carismatica, cioè più popolare, cioè più immediata, risultò essere la tigre, seguita dal leone, dall’elefante e dalla giraffa. Mentre scrivo queste righe, se mi rimbocco una manica, posso vedere una tigre tatuata sul mio avambraccio; c’è una tigre sulla scatola di cereali inquadrata nei primi minuti della famosa puntata Bandersnatch della serie Tv Black Mirror; c’è una tigre come simbolo di una birra indiana e c’è una tigre nel logo di Kenzo, una celebre casa di moda francese.
Nel mondo – in tutto il mondo – esistono però meno di quattromila tigri. Il destino delle altre nove specie entrate in quella classifica è lo stesso: sono tutte minacciate, nel mondo reale. Conoscere e capire questa differenza tra percepito e reale è fondamentale, se non vogliamo che le tigri diventino un simbolo e nient’altro, come l’icona a forma di cornetta che dobbiamo schiacciare quando vogliamo effettuare una chiamata dalla tavoletta nera e lucida che chiamiamo ancora telefono.

Davide Coppo è nato a Milano nel 1986. Lavora nelle redazioni di «Rivista Studio» e «Undici» dalla loro nascita, si occupa di lifestyle, letteratura, sport e cose che si mangiano.
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