David Lyon / Jeremy Bentham / Machine Vision / Minority Report / Evgenij Morozov / Shoshanna Zuboff / Il capitalismo della sorveglianza / Zeynep Tufekci

Non dobbiamo necessariamente temere la possibilità fantascientifica che le macchine prendano il controllo e di conseguenza il nostro posto nel mondo, dobbiamo temere che, una volta che tutti i dati saranno stati raccolti, possa svanire l’interesse nei nostri confronti di quelle macchine e di chi le gestisce, ammonirebbe Evgenij Morozov.
Cosa definirà il nostro ruolo, una volta che non saremo più una variabile del sistema perché avremo perso il nostro valore economico? Abbiamo costruito infrastrutture sociali attorno a piattaforme miliardarie cui interessa vederci in quanto fonti di targetizzazione dei consumi: vi avremo ancora accesso quando non ci sarà più nulla da monetizzare? E sulla base di cosa faremo valere la nostra umanità?

Philip Di Salvo è nato a Como nel 1987. È un ricercatore postdoc presso l’Istituto di Media e Giornalismo dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano. Qui, fa ricerca sul whistleblowing, il giornalismo investigativo, la sorveglianza di Internet e le relazioni tra giornalismo e hacking. Insegna anche presso la Naba. Come giornalista freelance scrive per «Wired», «Motherboard», «Vice», «Esquire» e altre testate, trattando gli impatti sociali della tecnologia.

 
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