Don Chisciotte / Gli uomini primitivi che cacciano i bisonti / Gli uomini primitivi che disegnano i bisonti che cacceranno (o che sono stati già cacciati?) / Il mito della caverna di Platone (ma al contrario) / Riccardo III / Thorstein Veblen / I Daft Punk / Super Mario Bros

La realtà sociale si presenta, da sempre, come un collage di cose lette, viste, ascoltate: luoghi biblici, sacrifici rituali, personaggi shakespeariani, formule magiche, liturgie del potere, pose pittoriche. Non fa eccezione il nostro tempo, insaziabile consumatore di storie e inesausto produttore di finzioni che plasmano il mondo. È da queste finzioni che possiamo capire quello che ci circonda – è sempre dalle finzioni che bisogna partire per capire il presente, e forse persino il futuro. Nel vuoto lasciato dalle «grandi narrazioni» della modernità prolifera una massa di racconti che definiscono le nostre aspirazioni e i nostri comportamenti, il nostro immaginario politico, le nostre forme di espressione, il nostro linguaggio. La finzione è come un sistema operativo che ci permette d’intervenire sul reale.

Raffaele Alberto Ventura è nato a Milano nel 1983. Vive a Parigi dove collabora con la rivista «Esprit» e cura una rubrica per «Wired». Per minimum fax, nel 2017 ha pubblicato "Teoria della classe disagiata" e nel 2019 "La guerra di tutti".

 
ACQUISTA